martedì 26 maggio 2015

Discordianesimo, perchè?

Perché scegliere il Discordianesimo invece che una delle tante altre invitanti religioni che ci sono in giro o meglio ancora invece che uscire la sera con gli amici a prendersi una birra?  

Il mio modestissimo parere è che se proprio non posso fare a meno di seguire un credo/profeta/esperto di birre artigianali di turno, allora sarebbe preferibile seguire qualcuno che mi insegni a fare a meno di credo/profeta/esperto di birre.

È già, il nostro cervello è programmato geneticamente ad essere un credulone ovvero abbiamo un istinto innato che ci rende vulnerabili, ci fa credere di avere bisogno di un credo o una religione anche se quest’ultima ci impone regole e dogmi fuori di testa. Questo meccanismo si è sviluppato quando i primi esseri umani sono diventati consapevoli della morte ed hanno iniziato ad avere il dubbio che le loro esistenze non avessero senso, così subentrò il Pensiero Religioso. In teoria appartenere ad un credo/religione/culto ecc... dovrebbe farci stare bene con noi stessi, dovrebbe aiutarci a raggiungere per così dire la pace interiore (io la raggiungo dopo una lunga seduta sul water, magari in compagnia di un buon libro, ma va beh sono Discordiano, non conto) e per aiutarci a raggiungere questo stato di grazia, ci impone sanguinose regole e improbabili “dogmi”, il cui effetto è l’equivalente spirituale di una reclusione in un carcere di massima sicurezza, le cui celle sono imbottite e senza finestre. Si, nella nostra fortezza mentale stiamo bene, eseguiamo gli ordini, non facciamo domande, ci dicono di stare in piedi stiamo in piedi, ci dicono di stare seduti stiamo seduti, la società ci accetta siamo contenti. Si. Ma lo siamo davvero? O siamo contenti perché ci impongono di esserlo?

Vengo al punto: lo scopo del Discordianesimo è quello di insegnare ad essere liberi, liberi da preconcetti, dogmi e ossessionanti figure più o meno immaginarie che guardano e giudicano tutto quello che fai. Inutile dire che è un percorso in salita, il nostro cervello continuerà a vomitarci contro parossismi irrazionali inculcatici fin dalla nostra più tenera età da preti, insegnanti di religione, catechisti e alle volte genitori bigotti. Quanto ha influito la Religione nella tua vita? Se poco, bene, sei fortunato. Io non lo sono stato affatto. La religione ha tenuto incatenata la mia mente per molti anni, divorandosi la mia giovinezza ed è proprio per questo che, una volta libero, mi sono prefissato lo scopo di liberare a mia volta quante più persone possibili. Ed in questo una Religione-Antireligione mi ha dato un aiuto inaspettato!

Voi direte “Ah-ah! Ma anche voi discordiani siete parte di una religione! Anche voi volete piegare le vostre menti ad un unica verità, ovvero la vostra! Ci volete far uscire dalla nostra prigione mentale per farci entrare in un altra, magari con l’unica differenza che le celle sono abbellite da invisibili unicorni rosa!”

Una obiezione corretta invero.

Nel nostro “testo sacro” il Principia Discordia (i più eruditi noteranno che il titolo in latino è scorretto ;) ) c’è scritto: Se volete entrare nella Società Discordiana fate quello che vi pare e venite a dircelo, oppure no. La Dea Prevale. E queste semplici due righe sintetizzano il nucleo del Discordianesimo. Ma io sottolineerei quel: “fate quello che vi pare” perché si, siamo un culto è vero, ma siamo un culto che non ha regole, non ha dogmi, non ha dei e non ti impone di fare nulla, neanche di essere Discordiano, anzi! Ogni Discordiano è uno scisma, un singolo Discordiano è già di per se una legione Discordiana, o una religione a parte volendo, siamo il culto di noi stessi. Noi non vogliamo essere una prigione, Eris/Discordia è la strada che porterà il tuo cervello alla disintossicazione dalla religione convenzionale!

Ecco perché il Discordianesimo è meglio di qualsiasi altro culto/religione, ma non è meglio di una birra con gli amici. Non c’è nulla di meglio che una birra con gli amici.


Il Profeta Uragarum.

Dalla pagina.

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